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Diletta Leotta

  • Immagine del redattore: La redazione
    La redazione
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min


Soprannome: Spesso chiamata semplicemente "Diletta", è diventata per i media "La Regina del Calcio" o il volto simbolo della Serie A.


Introduzione: Conduttrice televisiva e radiofonica, modella, volto di punta dello streaming sportivo e creatrice di contenuti: Diletta Leotta è la figura che ha rivoluzionato il modo di raccontare il calcio in Italia, unendo competenza tecnica, carisma e una presenza scenica che ha conquistato il pubblico nazionale e internazionale.


Vita: Nata a Catania nel 1991, si è laureata in Giurisprudenza presso l'università LUISS di Roma, dimostrando sin da subito come la determinazione accademica potesse viaggiare di pari passo con la passione per la comunicazione. Inizia la sua carriera nelle emittenti locali siciliane per poi approdare a Sky Meteo 24 e, successivamente, alla redazione sportiva di Sky Sport, dove la sua popolarità esplode grazie alla conduzione del programma sulla Serie B. Nel 2018 diventa il volto principale di DAZN. È madre di Aria, nata nell'agosto 2023 dalla relazione con il calciatore Loris Karius, con il quale si è sposata nel giugno 2024 nella splendida cornice di Vulcano, nelle isole Eolie.


Il Percorso Professionale: Oltre allo sport, Diletta ha dimostrato grande versatilità. Nel 2020 ha calcato il palco del Festival di Sanremo come co-conduttrice al fianco di Amadeus, portando un monologo sulla bellezza e sul tempo che passa. Parallelamente alla TV, porta avanti una solida carriera radiofonica su Radio 105, dove conduce quotidianamente il programma "105 Take Away". Negli ultimi anni ha lanciato il podcast "Mamma Dilettante", in cui affronta con ironia e onestà i temi della maternità insieme a ospiti celebri, consolidando il suo ruolo di comunicatrice empatica e moderna.


Pensiero: Diletta rappresenta l'evoluzione della figura femminile nel giornalismo sportivo, un settore storicamente dominato dagli uomini. Ha saputo trasformare la sua immagine in un brand di successo, rifiutando l'idea che la bellezza sia un limite alla professionalità. Il suo approccio si basa sul concetto di "soft power" femminile: la capacità di imporsi in ambienti competitivi mantenendo la propria femminilità e solarità. È stata spesso vittima di pregiudizi e critiche legate all'estetica, ma ha sempre risposto con la preparazione e l'indifferenza costruttiva, sostenendo che una donna può (e deve) essere libera di essere tutto ciò che vuole: una professionista seria, una madre affettuosa e una donna che ama prendersi cura della propria immagine senza che una cosa escluda l'altra.


Frase: "La bellezza capita, non è un merito. Ma se non hai nulla dentro, se non studi e non ti prepari, la bellezza dura solo pochi minuti."


Domanda: In che modo la presenza di figure femminili in ambiti storicamente maschili, come il calcio, può aiutare a scardinare gli stereotipi di genere? Pensi che il successo basato sull'immagine possa convivere armoniosamente con la credibilità professionale?

 
 
 

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