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Anna Oakley

  • Immagine del redattore: La redazione
    La redazione
  • 5 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Nacque il 13 agosto 1860 con il nome di Phoebe Ann Moses, era originaria della Contea di Darke, in Ohio, e i suoi primi anni di vita non furono semplici. Dopo la morte di suo padre,a 5 anni, Oakley ha dovuto contribuire a mantenere la propria famiglia.

Annie aiutava a sfamare la famiglia realizzando trappole per catturare selvaggina, prima di imbracciare il fucile del padre.

“Non so da dove mi venga questa capacità,credo di esserci semplicemente nata”.

La sua abilità di tiratrice la avviò a quella che sarebbe stata la sua carriera, e nel 1875 le fece anche incontrare il suo futuro marito, il pistolero Frank E. Butler. Oakley venne invitata a una gara di tiro con Butler ed entrambi colpirono tutti i piccioni liberati che facevano da bersaglio e si aggiudicò la vittoria Oakley. Poco dopo, i due si sposarono e cominciarono a esibirsi insieme.

Nel 1885 Oakley e Butler entrarono a far parte del Wild West Show di Buffalo Bill, lo spettacolo che avrebbe consacrato la donna col fucile alla fama internazionale. Oakley si guadagnò un posto nella compagnia colpendo ognuno dei piccioni di argilla che Butler lanciava in aria durante un allenamento di tiro.

Butler e Oakley si esibirono in tutti gli USA con la compagnia del Wild West Show.

Ben presto Oakley divenne l’attrazione principale, meravigliando il pubblico con la combinazione della sua minuta statura e la sua grande maestria di tiratrice⁠. La fama raggiunse livelli internazionali quando la compagnia si esibì nel 1887 a Londra in occasione del Giubileo d’oro della Regina Vittoria.

Oakley e Butler presto ampliarono l’attività, offrendo spettacoli privati alle famiglie reali europee, prima di riunirsi alla compagnia del Wild West Show nel 1889. In una di queste occasioni Oakley centrò una sigaretta tenuta in mano dal principe tedesco Guglielmo.

La coppia infine lasciò il Wild West Show quando Oakley rimase ferita in un incidente ferroviario nel 1901; anche se lei continuò a comparire nelle esibizioni fino a quando non si ritirò definitivamente, a 53 anni.

Oakley amava molto anche insegnare a sparare alle altre donne, sia per sport che per autodifesa; fornì lezioni gratuite di tiro a oltre 15.000 donne. “Credo che ogni donna

dovrebbe imparare a usare le armi da fuoco,mi piacerebbe che tutte le donne maneggiassero le armi con la stessa naturalezza con cui tengono in braccio i figli”.

Quando gli USA entrarono nella Prima Guerra Mondiale nel 1917, Oakley scrisse al Segretario della guerra, proponendo di addestrare una divisione tutta al femminile: “Posso garantire il servizio di un reggimento di donne che opereranno per la sicurezza nazionale, ognuna delle quali è in grado di sparare e lo farà, se necessario”.

Il segretario non accettò la sua proposta, ma Oakley ha comunque contribuito allo sforzo bellico offrendo dimostrazioni di tiro presso le postazioni militari dell’esercito statunitense. Nel frattempo Oakley aveva altre passioni, tra cui quella di fare l’attrice di film ma la sua salute peggiorò rapidamente dopo che un incidente d’auto nel 1922 le procurò una lesione permanente a una gamba. Nel 1926 le fu diagnosticata una malattia del sangue, e morì all’età di 66 anni a Greenville, in Ohio.

La sua tenacia e determinazione sono state fonte di inspirazione per molti, e il suo personaggio continua ad apparire in programmi televisivi, film e musical.

“Punta al massimo, e ci arriverai, non la prima volta, non la seconda, e forse nemmeno la terza. Ma continua a fare del tuo meglio e a mirare in alto, perché solo con l’allenamento puoi raggiungere la perfezione. Alla fine, raggiungerai il successo”.

Oakley è riuscita a rompere gli stereotipi di genere poichè in un’epoca in cui le donne erano confinate a ruoli domestici, lei dimostrò che una donna poteva eccellere in un campo considerato "maschile", come il tiro a segno.

Promosse l’idea che le donne dovessero imparare a usare le armi per difendersi. Era convinta che l’autodifesa fosse una forma di emancipazione.

Ottenne fama mondiale, diventando un simbolo della forza femminile.


DOMANDA:

Cosa insegna la storia di Annie Oakley sul valore della determinazione personale di fronte agli ostacoli sociali? In che modo le sue scelte sfidavano le aspettative della società del suo tempo?

 
 
 

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